In un paragrafo di un suo libro Claudio Belotti scrive: “vivi con passione”. E allora prendo spunto da questa frase.
Ti capita mai di sentirti scarico e di non aver voglia di non fare niente? Non so a voi, ma a me capita, purtroppo. In questi casi, o lasci ai tuoi pensieri il potere di buttarti ancora più giù o cerchi di cambiare il tuo stato mentale. In questo secondo caso puoi scegliere di pensare a momenti in cui ti sei sentito bene, a cose belle che hai fatto e che ti hanno motivato, o ancora a risultati che hai ottenuto, anche se con qualche difficoltà. Oppure puoi usare la fisiologia per obbligare la tua mente a spostare il suo focus.
A quanti è capitato di avere a che fare con persone chiuse al cambiamento che, qualsiasi cosa voi gli diciate, continuano a fare e a dire sempre le stesse cose? Con persone come queste è difficile approfondire un discorso o condividere cose ed esperienze nuove. Sono chiuse nelle loro esperienze. Sanno benissimo cosa devono fare e cosa no, ciò che è giusto e cosa è sbagliato, quali cose portano al successo e quali al fallimento, anche se non hanno un’idea precisa di cosa sia veramente il successo o il fallimento. Lo sanno a priori non perché l’hanno provato, ma perché ormai hanno imparato a memoria quella poesia. E non possono fare a meno di ripetersela all’infinito. Per loro la vita è così. E’ la loro certezza. E le certezze non vanno mai messe in dubbio.
Ieri sera, dopo qualche mese che mancavo da Facebook per vari motivi, ho ricevuto un messaggio da una ragazza, che mi diceva: Michele, come stai? Si ricordava di me e del mio intervento in aula, durante un corso fatto a Riccione. Questa cosa mi ha fatto venire in mente che, da quella volta, molte persone mi conoscono, e con esse si è creato anche un bel rapporto. Spesso mi dicono: “Mi ricordo, tu sei quella persona che era davanti a me (oppure di fianco), che ha avuto il coraggio di alzarsi e di parlare di se e dei propri sogni”.